1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>

Pongo - Il cane milionario

PDF Stampa E-mail

Image 1 Proiezioni:
  • Sabato 15 novembre 20:30
  • Domenica 16 novembre ore 16:00
Info:
Un film di Tom Fernández. Con Ivan Massagué, Patricia Conde, Armando del Río, Alex O'Dogherty, Secun de la Rosa.
Genere: Commedia
Durata: 94 min

Pongo è un cane che è diventato ricchissimo e vive in un grande palazzo circondato da giochi e giocattoli di ogni genere. Al suo fianco sta l'amico Alberto che intende proteggerlo da intrusioni di malintenzionati. I quali si presentano nei panni dell'industriale Montalban che intende metterne l'immagine sotto contratto producendo decine di migliaia di peluche con il suo aspetto. I pupazzi saranno cuciti grazie allo sfruttamento di bambini del cosiddetto 'Terzo Mondo' Montalban è affiancato dall'avvocato Patricia che è stata compagna di corso di Alberto e da due guardaspalle tanto crudeli quanto ignoranti. Bisogna sottrarre Pongo alle sue mire. La formula Disney che prevede animali che si comportino come esseri umani può essere soggetta a numerose variazioni. Quella che viene adottata da Tom Fernández non è delle più banali. Perché il regista e sceneggiatore sceglie la formula dell'ibridazione e, seppur nell'ambito del classico film per famiglie, consegue un risultato apprezzabile. Pongo infatti è sì un cane che agisce come un uomo (gioca ai videogame e sa anche cucinare) però (fortunatamente) non parla ma si limita ad abbaiare. I due cattivi si apparentano ai bad guys disneyani con un pizzico di ammodernamento verbale (le torture che minacciano). I due protagonisti positivi adulti sono, come di dovere, un po' inadeguati alla missione da compiere ma sono anche (almeno apparentemente) destinati ad amarsi. Ammiccano però talvolta anche ad un pubblico adulto. Un simile patchwork consente di costruire e mantenere un buon livello di divertimento collettivo ovviamente dando la prevalenza a quello dei più giovani che, da un certo punto in avanti, troveranno anche un ragazzino un po' timido con cui identificarsi. Resta poi come importante il tema di fondo che è quello dello sfruttamento della manodopera infantile da parte di alcuni grandi marchi. Un'ultima annotazione: sul piano del décor lo scenografo ha avuto modo di sbizzarrirsi. Basta osservare la villa in cui abita Pongo: ricorda tanto Neverland.

Film 2014-2015